AiresVen convoca manifestazione a Torino contro il massacro del Junquito

19 Ene

Isaìas 10:5-27

VENEZUELA: DOMANI PRESIDIO “IN SILENZIO CONTRO GLI ASSASSINI” DA AIRESVEN CON L’ADESIONE DEI RADICALI

Airesven invita a prendere parte al SIT-IN di domani, domenica 21, in via Garibaldi angolo via XX settembre a Torino, ore 15,30-17,00 per esprimere il nostro dolore e la nostra solidarietà ai caduti della resistenza venezuelana, barbaramente massacrati dopo la loro resa, fra cui un giovane italo-venezuelano. Al presidio hanno aderito il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta e Radicali Italiani.
Il presidio contro gli assassini del regime venezuelano si svolgerà in silenzio per denunciare il silenzio della comunità internazionale di fronte alla violazione costante dei diritti umani e la violenza perpetrata dalle forze militari e paramilitari contro i militanti nonviolenti della resistenza e chi si ribella al regime.

Dichiarazione di Blanca Briceno, co-fondatrice de AiresVen (Apoyo Internacional alla Resistenza Venezuelana)

“Senza mezzi termini si può affermare che il regime stermina gli avversari già arresi. AiresVen condanna l’esecuzione senza processo dell’ispettore di polizia Oscar Pérez e del suo gruppo, che si erano ribellati contro la tirannide castro comunista dell’illegittimo Maduro.
Durante le prime ore del 15 gennaio, una volta identificato il nascondiglio, centinaia di militari, poliziotti e gruppi paramilitari del quartiere popolare “23 de Enero” della città di Caracas, hanno aperto il fuoco contro i membri del gruppo di Pérez che si trovavano asserragliati e che aspettavano i Publici Ministeri per concordare la loro resa. Il gruppo aveva realizzato diverse azioni tra cui il furto di un elicottero con il quale era stato sorvolato il Palazzo di Giustizia e dal quale furono lanciate due bombe sonore. In nessuno dei suoi interventi vi furono vittime. Durante l’assedio Pérez ha registrato almeno 15 video, postati su Instagram, dove narrava il succedersi dell’intervento delle forze del regime.
L’assassinio di queste persone, tra cui una donna incinta e un bambino di 10 anni, è la chiara ulteriore dimostrazione che nel Venezuela non esiste stato di diritto, né tanto meno un sistema democratico. Il Venezuela è in mano a una tirannide impietosa, crudele, criminale e criminogena, che usurpando lo stato e demolendo la repubblica costruisce un narco-stato fondato sull’orrore e sul terrore. Nessun diritto umano è garantito mentre è garantita l’impunità delle criminalità organizzate o meno. Oggi il Venezuela vive un olocausto connotato da denutrizione, malasanità e povertà estrema, mentre la corruzione dilaga e bilioni di dollari finiscono nelle mani di chi sfrutta miseria e morte. Questi sono i risultati del castro-comunismo imposto da Chavéz sottto l’egida cubana.
Invitiamo le organizzazioni e gli organismi internazionali a fare ogni sforzo per combattere questa dittatura e denunciare la grave crisi umanitaria del popolo venezuelano. Occorre aprire gli occhi e constatare che anche l’attuale opposizione fornisce indirettamente sostegno imprescindibile alla democrazia di facciata del paese”.

“Dios bendiga a Venezuela y a los venezolanos” (Dra. Consuelo Briceno Canelòn)

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